Da Abano Terme a Bortigali
Parliam di referendum sociali
Da Ro fin giù a Frascati
Tre mesi sono passati.
Da Adro a San Ferdinando
Ogni firma stiam contando.
Da Oristano a Boara Pisani
bisogna metterci le mani.
Da Predoi a Lampedusa
La conta non è conclusa.
Da Roma a Pedesina
la cima è ormai vicina.
Da Alcamo a Semestene
ci speriamo tutti insieme.
Da Palazzo Adriano a Capraia
Ce ne son centinaia di migliaia.
Da Ro a San Vito al Tagliamento
A ciascuno va un ringraziamento!
REFERENDUM SOCIALI: COMUNICATO
Con la fine del mese di giugno si è chiusa la campagna di raccolta firme per i referendum sociali.
Sono stati tre mesi intensi, che hanno visto una straordinaria partecipazione di migliaia di uomini e donne per tutta l’Italia, da Trieste a Trapani, da Torino a Lecce.
La nostra è stata – è – una sfida importante.
Vogliamo dar voce ai cittadini sui temi più importanti per il presente e il futuro, vogliamo che sia loro a decidere quale scuola offrire ai propri figli, in quale ambiente farli vivere e quali servizi debbano essere sempre loro garantiti.
Per questo motivo abbiamo creato una piattaforma di sindacati e movimenti che vogliono opporsi alla “cattiva scuola” del governo Renzi, ai piani di costruzione di nuovi inceneritori e alla possibilità di trivellare per terra e per mare non curanti della salute del nostro territorio, e alla volontà di rendere l’acqua e i beni comuni una merce da monetizzare.
Tutto questo è stata la posta in palio di questi 90 giorni.
Banchetti sotto la pioggia o un sole cocente, iniziative speciali, assemblee, incontri: molto è stato fatto e molto ci sarà ancora da fare.
Perché adesso noi contiamo le firme, speranzosi di aver raggiunto l’obiettivo. Poi dovremo ricominciare, di nuovo.
Perché la sfida non finisce qua.
Nel frattempo, la cosa più importante possiamo già dirvela: grazie.
Grazie a tutti voi, a chi si è mobilitato e a chi ha firmato.
Grazie per crederci.
FONTE: Sito Web Referendum Sociali Grazie a tutte/i… e adesso si conta