prendere le decisioniDiffondo le decisioni prese il 7 febbraio scorso dall’assemblea di Napoli presso la Sala del Capitolo.
Il post originale è sul
blog lipscuola.it.
Ricordo che all’assemblea di Napoli hanno partecipato le associazioni, i collettivi, i coordinamenti, i comitati ed i sindacati che in questi mesi hanno lottato contro la cosiddetta “buona scuola” renzusconiana.

Erano presenti rappresentanti di Associazione Illumin’Italia, Cobas Scuola, Associazione nazionale per la scuola della Repubblica, Gilda degli Insegnanti, CoGeDe Liguria, Flc CGIL, Unione degli Studenti, Coordinamento Precari scuole di Roma, Associazione Nazionale Docenti, Cesp (Centro Studi Scuola Pubblica), Mida Precari, Unicobas, Coordinamento precari scuola di Napoli, Comitato Genitori e Insegnanti per la scuola pubblica di Padova, Collettivo studentesco Pescara, Autoconvocati scuola di Roma, Docenti consapevoli Macerata-Marche, Sindacato Generale di Base, Adida Precari, Comitato articolo 33 di Bari, Collettivo officina di Pisa, Collettivo Mambo di Roma, Link Coordinamento Universitario, Rete della Conoscenza, Adam, Non uno di meno di Milano, Rete scuole di Milano, Gruppo FB “E Adesso Uniamoci”, Il sindacato è un’altra cosa (area congressuale FLC CGIL, Collettivo studentesco Lanciano, Associazione Madonna Assunta di Napoli, Assemblea genitori ed insegnanti Bologna, Cub Scuola, Partigiani della scuola pubblica, Comitato nazionale per il sostegno alla LIP per una buona scuola per la Repubblica; Coordinamento nazionale per la scuola della Costituzione, Coordinamento docenti della provincia di Latina. Erano inoltre rappresentate anche le seguenti forze politiche: Altra Europa per Tsipras, Azione Civile, M5S, Partito della Rifondazione Comunista, Sinistra anticapitalista, Sinistra e Libertà, SEL.

Atto costitutivo del Comitato promotore
L’assemblea del 7 febbraio 2016 a Napoli approva all’unanimità la costituzione di un Comitato promotore del referendum popolare abrogativo della legge 107/2015, che comprende da tutte le forze sindacali e associative di dimensione nazionale presenti nell’assemblea medesima, aperto all’apporto di tutte le organizzazioni analoghe che vorranno unirsi successivamente. L’assemblea di conseguenza rivolge un appello a tutte le forze sindacali e associative di lavoratori e lavoratrici della scuola, genitori e studenti affinché si uniscano nella comune battaglia referendaria che ha come ispirazione e fine ultimo l’intransigente difesa della scuola pubblica così come è delineata dalla Costituzione della Repubblica.


Campagna referendaria
L’assemblea del 7 febbraio 2016 a Napoli approva all’unanimità che l’iniziativa abrogativa della legge 107/2015 sul piano nazionale si collochi in modo esplicito nell’ambito di una campagna più ampia di referendum sociali; ogni comitato locale deciderà autonomamente sui referendum istituzionali e costituzionali.


Quesiti referendari
L’assemblea del 7 febbraio 2016 a Napoli approva all’unanimità, con distinte votazioni, le seguenti impostazioni di 4 quesiti referendari abrogativi:

School bonus: defiscalizzazione delle erogazioni liberali, che andranno al sistema scolastico nazionale e non alla singola scuola, come nel testo di legge.
Poteri del dirigente scolastico: formulazione che abroghi la chiamata diretta degli insegnanti da parte del dirigente scolastico sugli ambiti territoriali.
Alternanza scuola-lavoro: in presenza di due ipotesi (limitare l’abrogazione alle 200 e 400 ore dell’istruzione liceale e tecnico professionale oppure aggiungervi anche l’abrogazione della possibilità di realizzare l’alternanza al di fuori dell’orario curricolare) si dà mandato al comitato promotore di risolvere la questione con spirito unitario, sulla base del dibattito assembleare e del parere del comitato tecnico-scientifico dei costituzionalisti.
Comitato di valutazione: si decide di affidare al comitato tecnico-scientifico la verifica della possibilità di reviviscenza dell’articolo 11 del Testo Unico a seguito della abrogazione integrale del comma 129. Se il parere tecnico sarà positivo, sarà quello il quesito che si presenterà. Se, invece, ci fossero rischi di inammissibilità del suddetto quesito (vuoto normativo per mancata reviviscenza) si demanda al comitato promotore la scelta sulle diverse ipotesi di formulazione delle abrogazioni parziali.

Indizione di assemblea nazionale
L’assemblea delibera all’unanimità l’indizione di un’assemblea nazionale di tutte le forze interessate per il lancio della comune campagna referendaria sociale, in linea di massima il 13 marzo 2016.


San-domenico2Comunicazione e informazione
L’assemblea delibera all’unanimità che le sue decisione vengano rese pubbliche su tutti gli organi di informazione tradizionali e digitali delle forze associative e sindacali che hanno partecipato; si tratta del primo passaggio per il coordinamento dell’informazione e della comunicazione, nella direzione della realizzazione di strumenti comuni (un sito a gestione unitaria, sul modello di altre istanze referendari; pagine sui social network e così via).


Assassinio di Reggeni
I lavoratori della scuola richiedono con sdegno e forza che si faccia piena luce sul barbaro assassinio di Giulio Reggeni.