Ad anno scolastico avviato da due mesi e dopo tanti proclami elogianti il cosiddetto “organico dell’autonomia”, oggi con grande pubblicità, i media hanno dato la notizia della conclusione della fase C relativa all’assunzione del personale precario nella scuola statale.
Va ricordato, da un lato, che la scuola ha un gran bisogno di quest@ collegh@ e, dall’altro, che l’assunzione del personale precario è un atto dovuto (vedi legge n. 296/06 e sentenza di condanna della Corte di Giustizia Europea nei confronti del nostro Paese).
Sui media sviolinanti della nostra… “Repubblica” però non c’è traccia di un seppur minimo confronto numerico su queste stabilizzazioni.
Chi se ne intende infatti può notare che il numero previsto di assunzioni indicato con chiarezza nel sito del Ministero, non coincide con il numero reale dei docenti assunti, indicato nel sito del PD.
Infatti la previsione era che nella fase zero si assumessero 21.880 docenti su posto comune e 14.747 su posto di sostegno mentre nelle fasi A e B altri 10.849 docenti.
A questo punto il totale fa 47.476 insegnanti corrispondenti ai posti che, a detta del PD, sarebbero stati assegnati nel mese di agosto 2015.
Occorre far notare però che, secondo dati più aggiornati usciti man mano dal Ministero e ripresi da Salvo Intravaia, giornalista de La Repubblica, a causa delle mancate richieste di molt@ collegh@ delle regioni meridionali, le assunzioni sarebbero state 29.000 nelle fasi 0 e A mentre 8.532 nella fase B per un totale di 37.532 docenti (9.944 in meno rispetto al numero dichiarato dal Governo)!
La fase C, quella appena conclusa, prevedeva 55.258 assunzioni e invece le persone realmente assunte sono state 48.794 (stando a quello che dichiarano il Presidente del Consiglio ed il PD)…
Per una verifica puntuale sarà meglio aspettare il 20 di novembre per conoscere il numero definitivo.
Visto che la matematica non è un’opinione, a questo conto, se si seguono i numeri dichiarati dal PD, non sono stati assegnati 6.464 posti mentre, se si tiene conto dei numeri reali, le assunzioni fatte finora sarebbero 86.326 invece di 102.734 previste, in pratica 16.408 insegnanti in meno rispetto a quelli previsti: il 15,97% del totale.
Nello strombazzamento avvenuto a gennaio (prima dell’imposizione della legge 107 con la fiducia) le assunzioni previste erano addirittura oltre 148.000; poi in estate sono diventate 102.734 ed ora, in autunno, sono cadute alla quota di 96.270 ma in realtà sono 86.326.
Sul sito del PD, a giustificazione di questo, c’è scritto che: “I 6.464 posti non assegnati in questa fase saranno coperti per ora con le supplenze annuali e poi con concorso.”
Tre domande sorgono spontanee:
1) Perché non sono stati assegnati questi posti visto che erano previsti?
2) Perché non si assegnano questi posti visto che sono disponibili?
3) Dove finiranno i fondi risparmiati?
Una invece è la domanda di fondo:
1) Dove sono finiti quei 16.408 posti???
Per la cronaca va ricordato che Corradino Mineo, senatore uscito dal PD, viste le lamentele di molti insegnanti relative alla scarsa trasparenza delle operazioni di assunzione, il 3 novembre scorso ha presentato una interrogazione al Ministro dell’Istruzione: i numeri nel suo documento sono più al ribasso rispetto a quelli governativi e a quelli del PD.
Anche gli altri partiti dell’opposizione stanno predisponendo proprie interrogazioni sullo stesso tema.
A questo punto vale la pena, aspettare con curiosità la risposta del Ministro Giannini e del governo, visto che essi stessi avevano annunciato 102.734 assunzioni ma la realtà dice tutt’altra cosa.
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, forse per coprire le continue fuoriuscite dal PD o per deodorare il proprio ambiente di indagati oppure per non rispondere a quelle domande, ha scritto una lettera agli insegnanti assunti.
Essa trabocca di zucchero da rischiare il diabete durante la lettura, ma disseta l’ego insaziabile del proprio autore e suona anche come una “presa in giro” per diversi motivi che Silvia Chimienti (M5S) riassume benissimo così:
“BASTA CON L’ODIOSA APOLOGIA DEL GOVERNO NON ELETTO
E’ arrivato l’ennesimo disgustoso panegirico del governo Renzi ai docenti.
Il succo è “mi avete contestato, mi avete odiato, non volevate la Buona Scuola ma io l’ho fatta lo stesso e ora dovete ringraziarmi”
Nel mondo alla rovescia in cui viviamo, un Presidente del Consiglio non eletto da nessuno che ha approvato con la fiducia una legge contrastata per mesi dall’intero mondo della scuola, si permette di mandare una lettera di congratulazioni a tutti i docenti neoassunti.
A tutti quei docenti che, da domani, grazie a lui, non avranno più la loro libertà d’insegnamento e saranno soggetti alle decisioni del dirigente.
A tutti quei docenti che, da domani, non avranno più il loro status giuridico e saranno riconfermati ogni tre anni dal dirigente.
A tutti quei docenti che, da domani, faranno i jolly, i tappabuchi e le riserve dei loro colleghi di ruolo, riempiendo i vuoti o insegnando su materie per cui non sono abilitati.
A tutti quei docenti che, da domani, dovranno essere valutati da un comitato interno alla scuola in base a criteri fumosi e arbitrari e che dovranno necessariamente entrare in competizione tra loro per accaparrarsi l’incremento stipendiale di “merito” (di pochi euro in più ogni tre anni), venendo meno alla cooperazione e alla sinergia alla base del successo di ogni progetto didattico.
A tutti questi docenti, e a quelli che meritavano l’assunzione ma sono stati dimenticati e beffati dal PD, noi chiediamo di non farsi ingannare dalla propaganda di bassa lega di questo Governo, dalla pubblicità, dai tweet e dalle missive utili solo all’operazione di autopromozione dell’immagine di Renzi.
A tutti questi docenti chiediamo di continuare a combattere tutti insieme per difendere la scuola pubblica.
Il 13 novembre ci sarà un nuovo sciopero contro la legge 107, il M5S parteciperà come ha sempre fatto.
Insieme a tutti i docenti, eroi moderni della democrazia che manderanno a casa questo Governo non eletto”.
Comunque la pensiate, buona partecipazione.
