Ho deciso di chiamare in questo modo una serie di post con i quali vorrei provare a svelare con semplicità alcuni dei trucchi della cosiddetta “buona scuola renzusconiana“.
Naturalmente il titolo è seguito da un numero che sarà progressivo perché son sicuro che ci saranno diverse altre occasioni oltre alla presente (che merita già la massima attenzione).
Non sono pratico di giochi di prestigio ma ci arriva chiunque a capire che la “magia” avviene se il prestigiatore, con gesto eclatante, attira l’attenzione del pubblico su un aspetto secondario tanto da portarlo a sembrare il centro della scena e poi, di nascosto, prepara il suo trucco.
Voglio fare l’esempio che riguarda l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità, fiore all’occhiello della scuola italiana con moltissime caratteristiche positive ma con diversi aspetti ancora da migliorare.
Una delle condizioni perché si realizzi l’integrazione (i cui obiettivi sono lo sviluppo delle potenzialità nell’apprendimento, nella socializzazione, nella comunicazione, nelle relazioni e nell’autonomia), anche se non l’unica, è sicuramente la concessione di personale specializzato.
Chi sostiene la “buona scuola” ci ha garantito la concessione di personale in più nelle scuole per poter attuare il Piano dell’Offerta Formativa (POF).
Ora non intendo tediarvi con noiose normative (che comunque metto a disposizione per gli interessati) ma ricordo che l’assegnazione degli insegnanti su posto di sostegno avviene, di regola, con un rapporto pari a un insegnante ogni due alunni.
(Sono critico verso questo metodo perché, ad esempio alla scuola primaria convivono diversi modelli orari: di 27, 30 e anche 40 ore settimanali del tempo pieno pertanto assegnare un insegnante per due alunni, senza tener conto della gravità clinica, della gravita del contesto e anche del tempo scuola frequentato, non può essere un criterio adeguato. In tal modo, infatti, le 22 ore di servizio di un insegnante di scuola primaria potrebbero essere divise in due pezzi da 11 ore ciascuno a favore di un primo alunno che frequenta 27 ore settimanali ed un secondo alunno che ne frequenta 40 alla scuola a tempo pieno).
Voglio però sottoporvi questa semplice ed aggiornata tabella in cui sono elencati, nella prima riga, gli alunni con disabilità iscritti negli ultimi tre anni scolastici nelle scuole statali della provincia di Ferrara; nella seconda riga invece c’è il numero di posti di sostegno (il personale specializzato) relativo a quel numero di alunni. [1]
In pratica di fronte ad un aumento di 108 alunni in tre anni, che avrebbe meritato almeno 54 docenti in più, il Ministero ha tagliato ben 11 posti di sostegno.
Riassumendo, il gesto eclatante è stato quello di illudere che l’organico funzionale fosse aggiuntivo e potesse risolvere tutti i problemi delle scuole.
Il trucco invece è stato quello di tagliare in maniera massiccia i posti di sostegno, ad una categoria fragile, in agosto quando cioè l’attenzione dell’opinione pubblica è più debole del solito.
Mi pare che ci siano elementi per poter dire che ciò è semplicemente SCANDALOSO!!!
Qualcuno dall’alto forse ribadirà che a settembre arriverà l’organico funzionale e risolveremo i nostri guai: io, qui dal basso, dico che staremo a vedere se, quando e quanto arriverà (c’è anche chi dice che potrebbe arrivare a ottobre o a novembre), ma anche se concedessero qualche posto in più esso riuscirà, a malapena, ad eguagliare il personale in servizio lo scorso anno, non garantirà la presenza del necessario personale specializzato e non aiuterà di certo a risolvere i veri, vecchi e gravi problemi della scuola italiana.
Come diceva il grande Gianni Rodari: Nel paese della bugia la verità è una malattia.
Scarica la tabella con il numero degli alunni con disabilità in Emilia Romagna ed i relativi posti di sostegno, dall’a.s. 2013-’14 all’a.s. 2015-’16.
[1] I dati per l’anno scolastico 2015-2016 sono quelli forniti dalla circolare sull’organico di fatto che porta la data di due giorni fa ma che è arrivata tra ieri e oggi alle scuole ferraresi.
FAI MOLTO BENE A SVELARE IL TRUCCO DELLA SCUOLA RENZIANA. CONTINUA A FARE LA TUA CONTROINFORMAZIONE . BUON LAVORO,