Domenica prossima, 8 febbraio 2015, la trasmissione Presa Diretta di RaiTre avrà come campo di indagine la scuola.
Non so bene quale taglio avrà il programma ma la capacità critica, lo sguardo attento ed il punto di vista divergente, visto in altri approfondimenti, offrono garanzie sulla qualità della trasmissione.
Mi immagino che intenda indagare la realtà scolastica e le proposte così pomposamente ricamate dal governo in questo periodo di “Renzusconismo“.
Oltre a questo però la troupe di Presa Diretta è stata nelle scuole e anche a Bologna, il 29 novembre scorso, al Convegno “Cultura d’Europa bene comune: scuola, università , ricerca, il futuro abita qui”.
Qui i giornalisti hanno intervistato diversi protagonisti, si sono interessati alla Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola per la Repubblica approfondendo l’argomento.
Vale la pena sintonizzarsi alle ore 21.45 di domenica prossima perché la trasmissione sarà un’occasione per riflettere sulla scuola del futuro prossimo e per far conoscere la LIP.
Speriamo che PD (nel senso di Presa Diretta) riesca a dimostrare che il suo programma è democratico, lasciando spazio alla LIP che finora non ha avuto dai media la considerazione che merita.
Speriamo che PD (nel senso del Partito) riesca a mostrarsi davvero democratico non boicottando il programma con slittamenti o tagli.
Speriamo che PD (nel senso di Personale Docente e non) riesca a mostrarsi aperto e pubblicizzi in tutti i modi possibili la visione del programma ma soprattutto si attivi per creare occasioni di confronto successive.
Speriamo che PD (nel senso di Personalità Dirompenti) riescano a dimostrare il loro carisma nel supportare la LIP.
Speriamo che PD (nel senso di Persone Dignitose) riescano a mostrarsi interessate e si interroghino sulla Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola per la Repubblica, già ripresentata alla Camera e al Senato da parlamentari di diverso orientamento politico.
Speriamo, insieme, di Poter Divulgare.
Comunque speriate prendendo direttamente, buona visione.
LA NOSTRA SCUOLA
In onda Domenica 8 febbraio 2015 alle 21:45
A PRESADIRETTA un’inchiesta sul progetto di Riforma del governo Renzi “La Buona Scuola” per capire cosa c’è di vero nelle critiche di studenti e insegnanti, che lo hanno contestato in tutto il paese.
Un viaggio nelle emergenze che investono la Scuola pubblica italiana.
Mancanza cronica di denaro, scuole che sopravvivono solo grazie all’intervento economico dei genitori, i problemi legati alla sicurezza degli edifici scolastici, il sovraffollamento delle aule.
PRESADIRETTA è andata a visitare anche le buone scuole che esistono già.
Dal nord al sud del paese, sono nate esperienze scolastiche d’eccellenza, innovative nella didattica e nell’impegno di studenti e insegnanti.
Realtà cresciute dal basso e senza aiuti pubblici.
Le telecamere di PRESADIRETTA sono entrate nel mondo dei Precari, che sono al primo punto della Riforma della Scuola.
Il Progetto del governo Renzi dice: “Mai più precari nella Scuola”. È davvero così?
“LA NOSTRA SCUOLA” è un racconto di Riccardo Iacona con Alessandro Macina ed Elena Stramentinoli.


Caro Mauro, mi rattrista doverti dire che “Presa diretta” può rendere un servizio pessimo quando si tratta di far conoscere realtà complesse. Mi rattrista, perché anche io consideravo Iacona e la sua redazione impegnati e seri. Mi tocca dirlo, per come hanno trattato, il 25 gennaio scorso, la realtà degli allontanamenti dei minori, reputandoli frutto di interventi crudeli e sgraziati a carico di famiglie poco abbienti.
Poiché 1) non è così e i dati lo dimostrano, 2) la redazione aveva raccolto tutte le informazioni per poterlo dire, parlando con operatori e magistrati seri, l’amarezza in questo momento è molto grande in tutto il mondo della tutela minorile e si stanno susseguendo prese di posizione tra cui ricordo, recentissimi, i comunicati di Aimmf (Ass. Italiana Magistrati per i Minorenni e la Famiglia), Unione Nazionale Camere Minorili (e qui parlano gli avvocati), Ordine nazionale degli Assistenti Sociali, Agevolando (associazione di ragazzi che per un periodo della loro vita hanno vissuto in comunità educativa o in famiglia affidataria), Coord.to Nazionale delle Comunità di Accoglienza… e l’elenco probabilmente è carente.
Come vedi hanno fatto arrabbiare tutti: giudici, avvocati, assistenti sociali, operatori, ragazzi. E non perché hanno detto le cose scomode, come sembra bello pensare. Hanno proprio lavorato nella pirateria.
C’è stato un bell’articolo su “Vita” al riguardo, molto materiale su http://www.ubiminor.org, ed anche un post tuttora on line su azionenonviolenta.it, nel blog dedicato a “Prima le donne e i bambini”. C’è una iniziativa in corso intorno ad un manifesto nazionale, #5 buone ragioni, che merita attenzione.
Poiché i bambini in tutela vanno a scuola come tutti gli altri, e poiché tante persone leggono questa pagina, mi sono sentita in dovere di riunire questi elementi per generare almeno il dubbio che anche una redazione da tutti noi riconosciuta come capace e attenta può essere faziosa e asservita a logiche sicuramente non chiare e altrettanto sicuramente di pessimo spessore.
Scusa se ho usato questo spazio e grazie per l’attenzione,
Elena Buccoliero
L’ha ribloggato su La scuola è nostra! Miglioriamola insieme.