ttip-free-tradeChe cos’è il TTIP?
Il Transatlantic Trade and Investment Partnership (Trattato Transatlantico per il Commercio e gli Investimenti chiamato anche TAFTA, cioè Transatlantic Free Trade Agreement, Accordo di libero scambio transatlantico) è un accordo commerciale che viene negoziato tra gli Stati Uniti e l’Unione Europea dal luglio 2013.


Perché ci dobbiamo preoccupare?
Perché minaccia le nostre democrazie già fragili e prepara la strada ad un nuovo attacco all’ambiente
, ai sistemi sanitari, al cibo, all’occupazione, ai servizi pubblici, ai diritti digitali e a molto altro ancora. 
Mentre i lobbisti delle corporations stanno giocando un ruolo sostanziale nei negoziati, l’opinione pubblica è stata tagliata fuori.

Tutti i negoziatori devono sottoscrivere infatti un accordo di riservatezza.
Non c’è accesso alle bozze dei testi dell’accordo – nemmeno per i membri del Parlamento europeo o dei Parlamenti nazionali – quindi la maggior parte delle cose che sappiamo arrivano da documenti che non avremmo mai dovuto avere.
Ma la democrazia è incompatibile con la regola della segretezza
Con la scusa di migliorare il commercio tra le due sponde dell’Atlantico, i regolamenti disegnati per difendere l’ambiente, i diritti dei lavoratori, i servizi pubblici e gli standard pensati per proteggere i consumatori, saranno ridotti nel minor tempo possibile al minimo comune denominatore.
Questo si tradurrà, ad esempio, in una riduzione della regolazione sugli investimenti negli Stati Uniti e in standard più bassi di sicurezza alimentare o per l’utilizzo dei prodotti chimici in Europa. 
Le corporation avranno il diritto di chiamare in giudizio gli Stati che introducessero leggi o regolamenti che potessero danneggiare i loro profitti. Questo accadrebbe attraverso meccanismi di arbitrato internazionale che bypasserebbero completamente la giustizia ordinaria. Questa forma di giustizia privata metterebbe a rischio l’intera giurisprudenza. 

10418939_295114984028602_40916511143687709_nCosa si organizza a Ferrara per l’11 ottobre?
Oggi, 11 ottobre, alle ore 17.30 in piazza Trento Trieste si terrà un’iniziativa di mobilitazione europea contro il TTIP, il trattato transatlantico di liberalizzazione degli scambi e degli investimenti, che la Commissione europea sta negoziando con gli Stati Uniti.

Tradotto nella pratica, se l’accordo verrà sottoscritto, significa che l’Europa potrà imporre agli Stati membri  gli standard approvati nel negoziato.
Qualche esempio?
Gli OGM oggi già ammessi in Europa ma normati da ogni singolo Stato, L’Italia  ne vieta la coltivazione e obbliga all’indicazione in etichettatura, in Usa no!
La ricerca di idrocarburi tramite trivellazione e fracking (disintegrare rocce per catturane il gas compresso) oggi viene normata dai singoli Stati che possono limitarla ma anche vietarla, domani no! Negli Stati Uniti il fracking è già diventata la prima fonte di energia (fossile!)
la riduzione delle misure di sicurezza ( l’Italia dopo anni ha finalmente approvato il testo unico sulla sicurezza del lavoro) perché le multinazionali chiedono di applicare gli standard del Paese in cui ha sede la multinazionale e non quella dello stato sovrano in cui l’azienda opera.
liberalizzazione dei servizi, tariffe, appalti pubblici, il che significa di fatto lo smantellamento del welfare sanitario e assistenziale (negli Stati Uniti imperano le assicurazioni private nella sanità) e il via libera alla privatizzaione delle scuole e dei servizi di mobilità in condizioni di concorrenza sleale con i servizi pubblici esistenti.
Lo smantellamento definitivo delle forme di contrattazione collettiva e nazionale, poiché l’azienda diventa il luogo sovrano di determinazione delle condizioni di lavoro.
Il premio Nobel per l’Economia Joseph Stigliz ( già capo economista  della Banca mondiale fino al 200) ha espressamente dichiarato:“Ciò che l’Europa non deve fare è sottoscrivere il Trattato transatlantico (…). Gli Stati uniti, in realtà non vogliono un accordo di libero scambio, vogliono un accordo di gestione del commercio che favorisca alcuni specifici interessi economici. Sottoscrivendo un simile accordo l’Europa perderebbe la possibilità di proteggere i propri cittadini.”

Ti invitiamo a recuperare un vecchio lenzuolo bianco, a fare due fori per gli occhi e a venire a protestare insieme a noi per denunciare quanto una cosa così fondamentale per la nostra vita stia avvenendo nell’invisibilità dell’agenda politica nazionale.
(Puoi partecipare al presidio anche senza lenzuolo in quanto verrà fatto un volantinaggio alla cittadinanza).
Comunque tu riesca a rendere visibile l’invisibile, buona partecipazione.
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