Il presidente del Consiglio ha scelto un settimanale, vicinissimo a Comunione e Liberazione, per rilasciare un’intervista in cui, a proposito di scuola, annuncia: “Il 29 agosto presenteremo una riforma che vi stupirà”.
Nell’articolo, che apparirà integralmente sul numero di Tempi in uscita il 3 settembre, Matteo Renzi dichiara:
“Sulla scuola stiamo lavorando, e seriamente, con il ministro Giannini e con la sua squadra.
E il 29 agosto presenteremo una riforma complessiva che, a differenza di altre occasioni, intende andare in direzione dei ragazzi, delle famiglie e del personale docente che è la negletta spina dorsale del nostro sistema educativo.
Che non è affatto vero sia un problema, ma un asset strategico del nostro Paese, che va valorizzato e messo in sicurezza.
In ogni caso la sfida educativa è la mia priorità.
Tra dieci anni l’Italia non sarà come l’avranno fatta i funzionari degli uffici studi delle banche o i politici di Montecitorio; l’Italia sarà come l’avranno fatta le maestre, i maestri, gli insegnanti”.
Bravo 7+, commenterebbero Cochi e Renato.
Noi invece aspetteremo il 29 agosto per valutare i contenuti di questa riforma.
Sui modi invece mi viene da dire che, in maniera prevedibile e coerente con lo stile dell’ex Presidente del Consiglio: Silvio Berlusconi, Matteo Renzi ha scelto di attirare la nostra attenzione alla fine di agosto con un annuncio demagogico, quasi pirotecnico.
Ai tempi in cui era ministro Mariastella Gelmini, nello stesso periodo dell’anno, la sede degli annunci fu Ponte di Legno durante la festa della Lega Nord: allora si parlava della scuola del buon senso, di ritorno ai grembiulini, al maestro unico, ai voti e intanto si indicavano come fannulloni i dipendenti dell’amministrazione scolastica.
Oggi invece la scelta del ciellino Matteo Renzi cade sul settimanale di Comunione e Liberazione che, guarda un po’, sarà in vendita in anteprima da domenica 24 agosto proprio al Meeting CL di Rimini.
Lo stesso Meeting 2014 che ha per titolo “Viaggio verso le periferie del mondo e dell’esistenza” e che, essendo sponsorizzato anche da SISAL (al suo interno sarà allestito il “SuperEnalotto Sisal Fun Village”, un’area di 250 metri quadrati dedicata al divertimento e all’intrattenimento di famiglie e figli – http://www.sisal.com/comunicato-stampa/sisal-al-meeting-di-rimini-2014) cioè da chi si occupa di gioco d’azzardo legalizzato, avrebbe potuto intitolarsi dialetticamente “Vivo nelle periferie perciò LOTTO per sopravvivere”.
Vorrei segnalare inoltre un dettaglio apparentemente ininfluente: l’annuncio della riforma scolastica è avvenuto il giorno dopo in cui il Presidente del Consiglio si è mostrato alla nazione nel gesto di gettarsi una secchiata d’acqua ghiacciata addosso, con la scusa di promuovere la ricerca sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica (chissà perché una cosa del genere mi ricorda tanto un signore calvo di Predappio che, facendosi vedere a torso nudo durante la trebbiatura, proponeva se stesso come esempio da imitare).
Non ho la stessa idea di solidarietà e di beneficenza di chi ha ideato il tormentone delle secchiate ma, se i personaggi famosi sosterranno con sostanziose offerte in denaro le associazioni che si occupano di ricerca, posso mandar giù il rospo chiedendo però che si rendano pubblici gli eventuali contributi da essi versati.
Anche se ho il sospetto che certe secchiate d’acqua servano di più a lavare alcune coscienze che a promuovere la ricerca, scappa da chiedersi se lo stupore annunciato nei confronti della riforma scolastica ci dovrebbe arrivare da simili “lavate di testa”.

Non staranno mica pensando a fare i gavettoni a scuola per aumentare le classi a tempo pieno?
A mettersi il naso da pagliaccio per combattere l’abbandono scolastico?
A tirare le uova marce per sfoltire le classi pollaio?
A mettere la schiuma da barba sui banchi per favorire l’accesso all’università?
A versare il sale nel caffè per aggiornare gli insegnanti?
A spalmare di cioccolata le maniglie delle porte delle aule per rinnovare il contratto di lavoro?
A rompere le fialette puzzolenti in classe per garantire l’inserimento e l’integrazione degli alunni con disabilità?
Aspettiamo quindi con trepidazione il 29 agosto, disponibili pazientemente ad ascoltare le proposte del Presidente Renzi e del ministro Giannini, a cercare di coglierne il senso, a chiederci da dove arriveranno le indispensabili risorse ma assolutamente non disposti a subire altre “docce fredde” o a credere ad altri Fantastici Effetti Speciali Scolastici Italiani.
tremo nell’attesa
Scommettiamo che tutto si ridurrà ad un aumento delle ore (non curricolari), in modo da garantire alle famiglie assistenza compiti pomeridiani e “ripetizioni” gratuite? Noi insegnanti ci compreranno con il luogo caldo in cui potremo preparare lezioni e correggere compiti (peccato che non ci siano spazi adeguati), ma non capisco in quale modo Renzi-Giannini pensino che questo possa andare nella direzione dei ragazzi.
Ma soprattutto mi chiedo: più ore stessa retribuzione?