Venghino siore e siori, venghino! Venghino a conoscere la nostra scuola.
Il nostro moderno istituto è intitolato alla memoria di Felice T’Acquisto, un grande compratore del nostro tempo (purtroppo scomparso prematuramente a causa di un’emorragia contabile) che vorremmo fosse di esempio per le nuove generazioni di giovani consumatori.
In tempi come questi, in cui le scuole non riescono più a realizzare i progetti che arricchiscono l’offerta formativa a causa dei tagli, noi abbiamo scelto di proporre alle famiglie un’alternativa credibile ed economicamente valida: abbiamo sostituito il Fondo di Istituto con il “Tondo di Istituto, per una scuola costruita tutta intorno a te“.
L’idea ce l’hanno suggerita i ragionieri della Banca Sediolanum, che siedono nel nostro Consiglio di Amministrazione, perché ci dicono che bisogna abituare gli studenti a passare “dalla panca alla banca per chiedere quel che manca“.
In pratica ogni alunno che si iscriverà alla nostra scuola riceverà in regalo una carta di credito offerta dal MIUR.
Con questa carta lo studente, pardon il cliente della nostra scuola, potrà liberamente comprare solo dove hanno deciso gli esperti della Banca Sediolanum.
Ad esempio gli acquisti di materiale di facile consumo potranno essere effettuati solo presso la cartoleria “Credi…ti Cancello“; le merende si compreranno solo alla pasticceria “Ti Intorto” mentre per le bevande abbiamo stipulato un contratto esclusivo con la famosa multinazionale che produce una bibita a base di cola e caffeina: conoscerete tutti il suo slogan: “Per la tua sete di sapere, bevi Cosa-Cola: la bevanda gassata con il 90% di lipidi. Tutto Grasso!!! Che Cola!!!
barreIn caso di studenti con difficoltà di apprendimento, i consumatori potranno comprare le necessarie pillole di conoscenza presso la farmacia del medico coreano Tikuro Sepaghy; ad ogni acquisto in omaggio il manuale dello stesso dottore: “Quando lo studio si fa duro, i duri cominciano a comprare“.
Da noi gli alunni potranno acquistare da soli il proprio banco personalizzato rivolgendosi al mobilificio “Il banco vince“, il cui motto è “Sopra il banco l’alunno è stanco. Sottobanco, entra nel branco“.
Infine con la carta di credito i nostri clienti scolastici potranno avere, a prezzi scontati, il DVD: “Invalsik alla ricerca della logica perduta“, che narra la storia del conTESTatore Invalsik il quale proTESTa contro l’intelligenza critica e deTESTa il pensiero divergente; così con l’aiuto della sua fedele pistola di cioccolata, minaccia e convince i cattivi a mettere crocette sui questionari come TESTimonianza del fatto che “al sapor di cioccolata, la logica è strampalata“.
Venghino siore e siori, venghino!
Venghino perché la scuola “Felice T’Acquisto sei tu, chi può darci di più!

Il Dirigente Scolastico: Guido Labaracca

P.S. Il testo ironico che ho inventato non è del tutto frutto della mia immaginazione perché da quest’anno, esiste davvero la carta dello studente “Io Studio”, consegnata dal MIUR attraverso le scuole a tutti gli studenti del primo anno degli istituti superiori.
Essa non è più una semplice tessera per avere sconti negli esercizi convenzionati bensì una vera e propria carta di credito, valida per 5 anni.
la_mia_prepagata_mainSi chiama “Io Studio Postepay ed è una carta prepagata ricaricabile nominativa, che si può utilizzare per acquisti fino a 2500 euro annui e prelievi fino a 1000 euro annui.
Inoltre permette di entrare anche “nel programma sconti bancoposta che ti consente di avere sconti accreditati direttamente sulla tua Io Studio Postepay in oltre 27.000 esercenti in tutta Italia” nonché di “pagare in tutti i negozi e siti nel mondo che accettano carte VISA” e di “prelevare presso gli sportelli automatici Postamat e gli uffici postali in Italia e presso gli sportelli automatici VISA in tutto il mondo“.
Comunque continuiate a ritenere inaccettabile che il Ministero all’Istruzione effettui una simile operazione di marketing, buona lettura del comunicato dell’Associazione nazionale “Per la scuola della Repubblica”

Apprendiamo con sconcerto in questo scorcio di anno scolastico che la “Carta dello studente Io studio” consegnata dal MIUR a tutti gli studenti del primo anno delle scuole superiori non sarà più una semplice tessera per ottenere sconti in esercizi convenzionati, bensì una vera e propria carta di credito, valida per 5 anni.
Si chiama “Io Studio Postepay” ed è una carta prepagata nominativa ricaricabile da parte dei genitori, che si può utilizzare per acquisti fino a 2500 euro annui.
La novità che la rende inaccettabile consiste nel fatto che, oltre alle consuete agevolazioni di carattere culturale offerte agli studenti, permette di entrare anche nel programma sconti bancoposta che consente di avere sconti accreditati direttamente sulla “Io Studio Postepay in oltre 27.000 esercenti in tutta Italia” nonché di “pagare in tutti i negozi e siti nel mondo che accettano carte VISA” e di “prelevare presso gli sportelli automatici Postamate gli uffici postali in Italia e presso gli sportelli automatici VISA in tutto il mondo“.
Una vera e propria carta di credito, dunque, con il logo del MIUR in alto a destra, che viene ufficialmente distribuita dal MIUR attraverso le scuole a studenti di 13-14 anni.
Si tratta, a nostro giudizio, dell’epilogo di una serie di innovazioni linguistiche introdotte dalla fine degli anni ’90 nel vocabolario delle normative scolastiche: portfolio, crediti, debiti…
scuola mercato tecnologieSe lo studente è stato trasformato in “utente”, se la valutazione del suo percorso scolastico viene quantificata in crediti da mettere nel portfolio per poter in qualche modo compensare i debiti accumulati… non possiamo meravigliarci troppo se dalla metafora si passa alla rappresentazione della realtà odierna in cui anche lo studente deve divenire un “consumatore: 3.000.000 di studenti, una vera manna per il mercato, per rimettere in moto l’economia!
La nostra protesta è ferma.
Chiediamo al MIUR di non aggiungere danni su danni.
Il ritiro immediato di questa nuova tessera
potrebbe dimostrare al Paese che altra è la funzione formativa che la Costituzione ha assegnato alla Scuola e che questa funzione il MIUR è tenuto a garantire su tutto il territorio nazionale.