IO VOTO TSIPRAS è l’anagramma di “SARTO POSITIVO” e io voto l’Altra Europa con Tsipras perché è una lista che prova a cucire diversi “tessuti sociali” per creare “abiti mentali” nuovi.
IO VOTO TSIPRAS è l’anagramma di “OSPITAVO SORTI” e io voto l’Altra Europa con Tsipras perché pratica una diversa idea di accoglienza e di solidarietà.
…e poi IO VOTO TSIPRAS anche perché è l’anagramma di “VOTA SPIRITOSO“, credo infatti che ci sia un gran bisogno di idee vivaci, di intelligenza creativa e di acutezza di vedute.
Mauro Presini
Quanto sei bravo!ClaudiaP.S.: io voto come te
Ferrara, città aperta. Alle Europee è stato dimostrato che esiste vita a sinistra oltre il PD. La mia città ha premiato la sinistra con un ottimo e non scontato 5%, la lista Tsipras ha avuto un punto percentuale in più del già ottimo dato nazionale. L’Europa ha bisogno della sinistra, intransigente, massimalista, ottusa, destrutturata, non professionale, antica, atavica, quale Noi siamo. Grazie alle Compagne ed ai Compagni che hanno creduto, in poco tempo, con pochi mezzi, senza nessuna copertura, ad un progetto senza limiti, né confini. Indubbia la vittoria del PD, che ha fagocitato moderatismi da ogni punto cardinale, complimenti a loro. Ma Noi ci siamo, possiamo credere in un idea diversa, basta rimanere artigiani, con una fondamentale spolverata di anarchia, un pizzico di comunismo, un socialitarismo secolare, un antro della memoria e del futuro, con la voglia di dimostrare cosa vuole dire essere, ottenere, strappare, costruire una idea nuova. Siamo argini, siamo gli ultimi, siamo ciò che sempre siamo stati, il quarto stato, con il tablet ed i telefonini, ma nel DNA abbiamo gli attrezzi del lavoro, manuale, intellettuale, internautico. Grazie a chi crede che le idee di rivolta non siano morte, non siano solo fumo, non siano utopie irraggiungibili, non siano sogni che evaporano all’alba, ma una realtà da costruire, da saldare, da intonacare, da imbullonare, da stampare. Grazie per non avermi fatto sentire solo, per avermi ridato la consapevolezza di essere un sognatore, ma di non essere l’unico (cit.), grazie ad Alexis, ed ai padri nobili di una speranza, ora reale e che mai dovremmo farci sfilare dal popolo degli adulti, pettinati con la riga da una parte ed impeccabili nei loro abiti eleganti, in tinta unita. Hasta siempre.