emergencyUna cosa è avere gli stessi diritti sulla carta. Tutt’altra è analizzare i contenuti di quelli che vengono chiamati diritti. Il mio diritto alla salute come europeo include una TAC e altre diagnosi sofisticate, ma per un africano il diritto a essere curato si ferma a un paio di vaccinazioni e alcuni antibiotici“. Gino Strada 


Il gruppo Emergency di Ferrara e il Coro Femminile SonArte, con il patrocinio del Comune di Ferrara, sono lieti di invitare ad una serata dedicata ad Emergency:


locandinaopenheartOPEN HEART: A CUORE APERTO


Venerdì 15 novembre alle ore 21, presso la Sala Estense in Piazza Municipale,  per la prima volta a Ferrara sarà proiettato OPEN HEART.
Il documentario di Kief Davidson, candidato al premio Oscar 2013 nella categoria “Documentary Short”, è la storia di otto bambini ruandesi che lasciano le loro famiglie per andare in Sudan e sottoporsi a un delicato intervento al cuore al Centro Salam di cardiochirurgia di Emergency a Khartoum.
Le loro valvole cardiache sono state seriamente compromesse dalla malattia reumatica.
Essere operati è la loro unica possibilità di salvezza.
Ci sono circa 18 milioni di persone affette dalla malattia reumatica in Africa che hanno bisogno di essere operate.
Il Centro Salam, aperto da Emergency nel 2007, è l’unica struttura che offre cure cardiochirurgiche di elevata qualità e gratuite in tutto il continente.

 

194x143xsonartetessera.jpg.pagespeed.ic.6I5fdNGYBrA seguire, le voci e le note del Coro Femminile SonArte in concerto per Emergency, un altro intenso viaggio nelle musiche e nei canti del mondo.
L’ingresso sarà ad offerta libera. 
Il ricavato della serata andrà al centro pediatrico Emergency di Port Sudan http://www.emergency.it/sudan/port-sudan-centro-pediatrico.html
E poi… Il 16 e 17 novembre in Piazza Castello a Ferrara, ci saranno i volontari di Emergency dalle 10.30 alle 19.30 per il tesseramento 2014.

VentiDiEmergencyIl 15 maggio 2014 Emergency compirà 20 anni.
Infatti nel il 15 maggio del 1994 a Milano nasce Emergency, una piccola organizzazione di medici e infermieri fondata per offrire cure alle vittime della guerra e delle mine antiuomo.
La prima missione è il Ruanda del genocidio: a Kigali, i medici di Emergency curano i feriti di guerra e rimettono in funzione il reparto di maternità dell’ospedale cittadino.
Poi vengono l’Iraq, la Cambogia, l’Afghanistan e tanti altri Paesi, persino l’Italia, dove da qualche anno offriamo cure gratuite a chi non può permettersele.
Qual è il filo rosso di questo viaggio lungo vent’anni?
L’impegno di migliaia di persone a praticare i diritti umani, per tutti.
A fianco dell’attività umanitaria, Emergency promuove una cultura di pace e di rispetto dei diritti umani.
In 20 anni Emergency ha curato oltre 6 milioni di persone.
Dal 1994 a oggi l’attività di Emergency è costantemente aumentata in Italia e nei paesi afflitti dalla guerra e dalla povertà.
Questo è stato possibile anche grazie all’aiuto di tutti coloro che hanno messo a disposizione il loro tempo come volontari e dei singoli cittadini, delle aziende e degli enti che hanno contribuito ai progetti. 

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