razer-edge-5-100020387-origNon mi interessa riempire pagine per descrivere le potenzialità didattiche di un Tablet: ci pensano già gli specialisti.
Non mi interessa neanche sostenere la sua facilità d’uso per i bambini a scuola: ci pensano già i pedagogisti.
Non mi interessa neppure che gli zaini degli studenti si alleggeriscano: ci pensano già i salutisti. 
Non mi interessa nemmeno preoccuparmi del risparmio di carta: ci pensano già gli ecologisti.
Non mi interessa manco la razionalizzazione degli archivi: ci pensano già gli efficientisti.
Non mi interessa per niente questa pseudo modernizzazione: ci pensano già i responsabili degli acquisti.
Mi interessa che ci si interessi PRIMA:
– di chi usa il Tablet a scuola: i bambini, i ragazzi, i docenti, i collaboratori,
– delle relazioni che si possono creare con e attorno a questo strumento,
– dell’uso educativo prima che della comodità d’uso,
– dei veri bisogni della scuola e non di quelli indotti dalla smania della modernizzazione,
– più dello studio e meno della propaganda,
– di come si coinvolgono i docenti e le famiglie nella decisione di spendere soldi per questi acquisti,
– di ragionare sul ritorno che il suo uso può avere nell’apprendimento e meno del ritorno di immagine per le Coop e per le ditte produttrici di software che sponsorizzano i vari progetti scolastici.
In definitiva non mi interessa screditare il tablet (ne ho uno anche io e riconosco i mille vantaggi) però…
mi interessa mostrarvi questo breve video pubblicitario perché riesce a raccontare in pochi secondi tutti i punti di forza e di debolezza di questo strumento.