Ieri, mercoledì 6 marzo, sul sito di FC Internazionale è apparso un comunicato di vicinanza al popolo venezuelano per la scomparsa del Presidente Hugo Chavez.Lo sport più costituzionale di tutti per me è il rugby ma mi piace che la squadra di calcio che ha preso i colori dalla notte (il nero e l’azzurro sullo sfondo d’oro delle stelle), anche fra evidenti contraddizioni, abbia voluto ricordare un leader giusto, noto a livello internazionale anche per la sua forte critica alla globalizzazione neoliberista.
Oggi, giovedì 7 marzo, sul Manifesto c’è un breve testo di Eduardo Galeano, scrittore di fama internazionale, dedicato a Chavez.
Ho estratto queste parole: “Hugo Chávez è un demonio. Perché? Perché ha alfabetizzato due milioni di venezuelani che non sapevano né leggere né scrivere pur vivendo in un paese che possiede la ricchezza naturale più importante del mondo che è il petrolio. C’erano due milioni di bambini che non potevano andare a scuola perché non avevano i documenti. Poi è arrivato un governo, questo governo diabolico, demoniaco, che fa cose elementari come dire: i bambini devono essere ammessi a scuola con o senza documenti… era la fine del mondo. Ecco una prova del fatto che Chavez è un cattivo, un cattivissimo”.Domani, venerdì 8 marzo 2013, il Consiglio dei Ministri di un governo decaduto, caduto e anche rotolato giù dai Monti, ma che vuol ancora far sentire il suo Profumo di arroganza, dovrebbe approvare il regolamento che introduce il nuovo sistema di valutazione nazionale delle scuole italiane.
Se ce ne fosse bisogno ricordo che la bozza è stata aspramente criticata da una seria serie di associazioni professionali della scuola, dal Consiglio di Stato, dal Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione e da alcuni sindacati fra i quali la FLC CGIL.
Se accadesse davvero, sarebbe una vergogna internazionale!!!
Sempre domani, venerdì 8 marzo 2013, uscirà come tutti i venerdì la rivista Internazionale; quella di domani avrà una copertina dalla grafica molto incisiva ed un articolo su LA GUERRA CONTRO LE DONNE (in famiglia, a scuola, in strada, in caserma. Ogni giorno nel mondo le donne sono vittime di violenza. Nessuno ne parla. Ma è un problema di diritti umani e civili che riguarda tutti, scrive Rebecca Solnit).Mi sembra un’ennesima occasione per parlarne… ancora, anche a scuola, in occasione dell’8 marzo.
Comunque pensiate idealmente, fra passato e presente, alla futura umanità, buona giornata Internazionale della donna. Mauro
P.S. Invece dopodomani, sabato 9 marzo, ricorre il 105 esimo anniversario della nascita di quella squadra di calcio che ha voluto chiamarsi così perché come hanno scritto i fondatori: “Si chiamerà Internazionale, perché noi siamo fratelli del mondo. Scopo precipuo del nuovo Club è di facilitare l’esercizio del calcio agli stranieri residenti a Milano”. (Agli eventuali interessati mi scappa da consigliare anche il libro: La mas digna. L’Inter, il subcomandante Marcos e i misteri del 5 maggio di Bruno Bartolozzi, Ed. Dalai o la visione del DVD: Petites historias das criancas di Gabriele Salvatores).
“Che giustizia venga noi chiediamo: non più servi, non più signor; fratelli tutti esser vogliamo nella famiglia del lavor.”