Piazza_Loggia
Era il 28 maggio del 1974.
A Brescia, in Piazza della Loggia, era in corso una manifestazione contro il terrorismo neofascista che stava minando la sicurezza e la democrazia del paese.
Era martedì quel giorno e pioveva forte: quasi tutti in piazza avevano l’ombrello.
In quel giorno piovoso, quelli che non avevano l’ombrello erano sotto i portici perché volevano comunque esserci.
Proprio quel giorno, sotto i portici, una mano destra infilò una bomba in un cestino per i rifiuti.
In quel preciso giorno, in piazza stava parlando il sindacalista Franco Castrezzati.
In quel giorno disgraziato, sotto i portici, alle 10 e 12 minuti ci fu un boato assurdo.
Quel giorno spaventoso, in quella piazza, morirono otto persone e più di cento rimasero ferite.
Quel maledetto giorno furono 5 i colleghi insegnanti che rimasero su quella piazza: si chiamavano Luigi Pinto (25 anni), Clementina Calzari Trebeschi (31 anni), Livia Bottardi Milani (32 anni), Giulietta Banzi Bazoli (34 anni) e Alberto Trebeschi (37 anni).
Erano tutti iscritti alla CGIL Scuola.
Bartolomeo Talenti e Vittorio Zambarda erano operai di 56 e 60 anni e Euplo Natali un pensionato di 69 anni.
Ero a scuola quel martedì: avevo 16 anni e continuo a ricordarmi di quel giorno.
Da quel giorno nero sono passati 38 anni e le compagne ed i compagni della FLC CGIL di Brescia, che domani saranno in Piazza della Loggia, hanno scritto:
Con la stessa consapevolezza di allora anche quest’anno, come tutti quelli trascorsi, saremo in Piazza, nella nostra Piazza, per affermare, con il solito composto silenzio, il diritto alla verità e alla giustizia, il diritto al lavoro e alla sua dignità, il diritto alla conoscenza come bene pubblico, indisponibile agli appetiti di un mercato che propone la selezione come arma per costringere nell’ignoranza, e dunque nella non cittadinanza, i più deboli.”
Comunque sappiate riconoscere i mandanti di quella strage, buona memoria. Mauro