MANIFESTO: sostantivo. Testo scritto e reso pubblico al fine di far conoscere un’intenzione, un programma, un fatto, un ideale.
MANIFESTO: etimologia. Da manifestus, manus – mano e fest – toccare. Così evidente che potrebbe toccarsi con mano.
MANIFESTO: aggettivo. Evidente, chiaro, palese.
MANIFESTO: verbo.  Dichiarare, comunicare, rendere noto, visibile a tutti. Prendere parte ad una pubblica manifestazione.
MANIFESTO: album dei Roxy Music. …I am for the revolution´s coming, I don´t know where she´s been…
MANIFESTO: canzone della Bandabardò. …Oggi non lavoro, oggi non mi vesto resto nudo e manifesto. Sono fuori dal coro, nettamente diverso. Le mode se ne vanno, io resto! E manifesto! … Non ho più silenzio, non ho più un pretesto. Gli eroi se ne vanno, io resto! E manifesto! Contro! …
MANIFESTO: quotidiano. “Gli studenti e i precari che parteciperanno allo sciopero generale di venerdì 6 maggio hanno occupato ieri l’assessorato alla casa di Roma, l’ufficio tirocini dell’università di Bologna e lo store del marchio Geox ospitato nella sede centrale dell’università di Ca’ Foscari di Venezia… Gli studenti hanno esposto cartelli e striscioni dove si è letto: «Uniti per lo sciopero, 6 maggio blocchiamo la città”. (4 maggio, Roberto Ciccarelli, Verso lo sciopero generale)
Comunque manifestiate venerdì 6 maggio, buona giornata di sciopero. Mauro

ADESIONE DEL COORDINAMENTO ISTRUZIONE PUBBLICA DI FERRARAflc_cgil1
ALLO SCIOPERO GENERALE PROCLAMATO DALLA CGIL

Il Coordinamento Istruzione Pubblica di Ferrara aderisce alla giornata di sciopero generale indetta per il 6 maggio dalla CGIL.
La cosiddetta riforma Gelmini, nonostante sia stata bocciata da numerose sentenze sia del Consiglio di Stato che del Tar del Lazio, sia da delibere del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione che dalle mobilitazioni del mondo della scuola, prosegue il suo corso ed al momento incombe sulla scuola la terza drammatica ondata di tagli.
Inoltre nel recente Documento di Economia e Finanza 2011 sono previsti ulteriori sottrazioni, per i prossimi tre anni, che superano i 13 miliardi di euro: siamo al massacro della scuola pubblica.
Manifesteremo la nostra opposizione non solo per solidarietà con tutti i lavoratori, i precari e gli studenti ma “insieme” a loro porteremo le ragioni del mondo della scuola in piazza.
Ci saremo perché:

  • come genitori ed insegnanti riteniamo che i tagli che questo governo ha apportato alle risorse e al personale della scuola siano insopportabili ed illegittimi;
  • le cosiddette riforme introdotte, non avendo assolutamente nulla di didattico alla base, stanno cancellando le migliori pratiche della scuola pubblica;
  • non investire sulla scuola vuol dire anche attaccare il diritto uguale per tutti, indipendentemente dalle condizioni economiche e sociali di partenza, di godere delle stesse opportunità di istruzione, con i più alti livelli di professionalità, nel rispetto delle differenze individuali;
  • le campagne ideologiche contro i docenti, i dirigenti, il personale ATA hanno come unico scopo quello di smantellare definitivamente la scuola pubblica e spingere le famiglie a scegliere quella privata.

CIPscuolaDiamo appuntamento a chiunque voglia manifestare con noi a venerdì 6 maggio 2011 alle ore 9 in piazzale Poledrelli a Ferrara.
Il ritrovo è dietro allo striscione: “SI SCRIVE SCUOLA PUBBLICA SI LEGGE DEMOCRAZIA” del Coordinamento Istruzione Pubblica di Ferrara.

SIAMO TUTTI COINVOLTI

Il Coordinamento Istruzione Pubblica di Ferrara si è costituito il 4 novembre 2008; raggruppa genitori, studenti, docenti, personale A.T.A. ricercatori e precari di tutti gli ordini di scuola e dell’Università. Si pone l’obiettivo di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica ferrarese sulle conseguenze dei tagli economici e delle scelte programmatiche che questo governo ha già operato e prevede di realizzare nel campo dell’istruzione.