… mentre c’è un Cristiano (de Eccher) che vuole eliminare dalla Costituzione la norma che vieta la riorganizzazione del partito fascista …
… mentre secondo Sister Gabriella (Carlucci) anche quasi tutti i libri di testo scolastici sono comunisti… (come pure Eta Beta, Willie Coyote, Tex Willer, il Grande Puffo, Zorro, Babbo Natale, il magico Alverman e Calimero)…
… mentre in Veneto prima si mettono al rogo i libri degli scrittori cattivi e poi si regala la Bibbia ai bambini delle scuole primarie…
… nel mentre, appunto, mi chiedo che cosa c’entra il centro nell’espressione centro-destra. Io non ci entro ma credo proprio che centro non c’entri.
Perché se il centro c’entra allora, agli estremi, diventa di destra, di destra estrema e quindi… all together now: Fratelli d’Italia, l’Italia s’è destra, del bip di Silvio s’è cinta la testa. (Bip= suono onomatopeico che sta per OGM: Organetto Genitale Maschile).
Dopo simili modelli di coerenza cristiana non resta che raccogliersi per cercare e trovare conforto nelle antiche letture religiose.
Comunque preghiate, buona lettura della Lettura e degli allegati. Mauro
Dalla lettera di San Padano apostolo agli Italici.
In quel tempo ci fu una festa con un grande falò nelle terre del nord-est.
Fu invitato anche il governatore che, camminando sul green, arrivò con i suoi verdi discepoli.
Nel frattempo la fiamma stava languendo, una donna rivolta al governatore gli disse: “Non hanno più niente da bruciare. La Fiamma deve ardere”.
E il governatore rispose: “Cussa voto che faga con ti, Donazzan? Non xe minga la mia ora”.
La donna disse ai servi: “Fate quello che vi dirà”.
Vi erano diverse biblioteche contenenti centinaia di libri di scrittori che avevano firmato un appello a favore di Cesare il Battisti. E il governatore disse ai servi: “Brusei tuti ‘sti librassi e pò, finio el falò, bute’ le brasi un po’ nel Po e un po’ nell’Adige”; e loro lo fecero.
Disse loro di nuovo: “Ande’ a Bibione, patria dele Bibie e portemene una, ostrega!”; e loro andarono, pescarono una piccola ostrica e gliela portarono.
Il governatore si infuriò e disse: “Ma no, putei, vo’ dito de portarme ‘na Bibia e no l’ostrega. E po’ l’ostrega non xe l’ostrica. Xe l’ostia… ostrega! Torne’ indrio subito!”.
Loro però esausti non avevano le forze per tornare a Bibione così il governatore prese l’ostrica. La tenne fra le mani, la rivolse alle sorgenti del Po e, inginocchiatosi con fare liturgico, pronunciò l’orazione per proteggere gli italici dagli stranieri: “Risi, bisi moscardei, tuti quanti xe porsei, fora che mi, fora che ti. An tan, fiol d’un can, fiol d’un beco: mori chi seco!”
In quel momento, nel cielo, si vide la Folgore, si udì una manganellata di tuono e… la piazza di San Marco diventò un altro battaglione di paracadutisti, i Mori di Venezia si ritrovarono la faccetta sempre più nera, Venezia stessa si rimpicciolì tanto da stare in un balcone sulla Piazza omonima, i cartelli che indicavano: San Donà di Piave si convertirono in San Donazzan di Piave; infine a Bibione, avvenne il miracolo della moltiplicazione delle Bibie (in italico, Bibbie).
Così il governatore diede inizio ai suoi miracoli in terra veneta, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.
Rendiamo grazie… almeno un Po’.