Ricevo, inoltro, diffondo:
1) l’inziativa di Flash Mob di mercoledì 26 alle ore 22 in piazza Cattedrale a Ferrara;
2) l’iniziativa del Comitato Acqua Pubblica di Ferrara;
3) il breve articolo di Paolo Flores d’Arcais riferito a Maurizio Belpietro e a presentazione del nuovo numero di Micromega dedicato a “Berlusconismo e fascismo”.
Salute e saluti
Mauro
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E’ partita dai Grilli Estensi e da varie persone e movimenti di Ferrara un’iniziativa per esprimere l’incazzatura rispetto al baratro sempre più vergognoso in cui Berlusconi e la classe politica di governo stra trascinando il paese, per ritrovare la dignità di un paese che non deve più tacere.
Abiamo ricevuto la proposta che trovate qui sotto per un “flash mob” in piazza mercoledì sera (ciascuno potrà dire qualcosa o esporre un cartello per quindici minuti).
Aderiamo e giriamo l’appello invitando tutti a partecipare.
Adelante! Adelante!
Gentedisinistra.
Mercoledì 26/01 alle 22,00 in piazza Cattedrale flash mob anti B.
Quindiciminuti per ritrovare la nostra dignità, per dimostrare anche a Ferrara che il Paese non è impazzito assieme al proprio tiranno.
Per una sera alziamo le chiappe dal divano, sospendiamo le parolacce che stiamo urlando( sperando che forino il video….) ai vari Alfano, Lupi e Santanchè e troviamoci in piazza ancora una volta per dire AD ALTA VOCE che questo squallido omuncolo malato che tiene in ostaggio, assieme alla sua cricca, un intero Paese non Lo rappresenta affatto perchè non avrà mai le menti e il cuore sano dell’Italia.
Facciamolo ora, prima che i suoi robot ci rubino anche la piazza per diffondere altre spudorate menzogne e spappolare qualche altro cervello.
Noi non siamo semplicemente “turbati” né vogliamo abbassare i toni, come si sente dire dalle autorevoli figure delle Istituzioni e della Chiesa; al contrario noi siamo esasperati e umiliati e vogliamo alzare il volume.
Il mondo sta aspettando un segnale forte, un sussulto di dignità da parte di un Paese ferito e completamente immobilizzato in una sorta di delirio da fine impero gestito da una banda di criminali.
La pacatezza dei toni può essere una virtù, uno stile e una necessità in certi momenti politici e storici. Ma non in QUESTO, non ORA.
Mercoledì ognuno di noi, dai diversi angoli della piazza lancerà il proprio breve, ma incazzatissimo messaggio.Anche TU.
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Il comitato acqua pubblica di Ferrara è felice di invitare la cittadinanza alla presentazione del libro
venerdì 28 gennaio, ore 21
Sala della Musica – Complesso di San Paolo
ingresso via Boccaleone 19, Ferrara
Salvare l’acqua – Contro la privatizzazione dell’acqua in Italia
di Emilio Molinari e Claudio Jampaglia
Gli autori del libro hanno girato l’Italia in questi anni raccogliendo storie e interviste, spulciando i bilanci delle “aziende idriche”, per infine scoprire che la “liberalizzazione dell’acqua” è un inganno che si tradurrà in un danno alle tasche e ai diritti dei cittadini. http://www.youtube.com/watch?v=W_Efoa1J_e8
Ne parliamo insieme a Claudio Jampaglia.
Da anni una grande coalizione sociale e cittadina cerca di difendere la gestione pubblica dell’acqua dalla indebita cessione ai privati, promuovendo il controllo e la partecipazione diretta dei cittadini alle decisioni su un bene comune di vitale importanza. ll 12 gennaio 2011 la Corte Costituzionale ha dichiarato l’ammissibilità dei 2 quesiti referendari sull’acqua pubblica, gli stessi promossi dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e sottoscritti nell’estate 2010 da un milione quattrocentomila donne e uomini nel nostro Paese, di cui settemila cinquecento solo nella nostra provincia.
I referendum sull’acqua sono una tappa fondamentale di un lungo cammino di democrazia a cui è necessario partecipare per salvaguardare un diritto umano e un bene comune indispensabile alla vita sul nostro Pianeta. In questi giorni prende vita in tutta Italia la campagna referendaria per il Sì ai 2 quesiti sull’acqua bene comune, e a Ferrara con questo incontro pubblico diamo idealmente inizio la costituzione del comitato referendario. In occasione di questa iniziativa sarà possibile conoscere le modalità e partecipare all’autofinanziamento della campagna referendaria (http://www.referendumacqua.it/).
Grazie Belpietro!
di Paolo Flores d’Arcais
Voglio ringraziare pubblicamente Maurizio Belpietro per il gigantesco spot pubblicitario a MicroMega (per il quale, lo giuro, non ho sborsato né denaro né “altra utilità”) con cui ha riempito per intero le prime tre pagine del suo quotidiano “Libero”.
Se il più efficiente e lesto capo-tifoseria del bunga-totalitario di Arcore ha deciso che il numero di MicroMega dedicato a “Berlusconismo e fascismo” è infinitamente più importante della strage dell’aeroporto di Mosca, della crisi in Albania, delle manovre intorno al “Corriere della Sera”, delle esternazioni della Marcegaglia, anzi di tutto questo messo insieme, vuol dire che forse il lavoro che abbiamo fatto con questo numero speciale non è stato inutile. Ha colpito nel segno.
Belpietro pensa che descrivere uno dei più popolari scrittori italiani nel mondo, Andrea Camilleri, e una delle più lucide e capaci giornaliste (anche rispetto ai colleghi maschi), Natalia Aspesi, come degli “odiatori di professione del Cavaliere” assomigli anche vagamente ad una stroncatura. Buon per lui.
Mi auguro che nessuno dei suoi lettori sia indotto in curiosità e vada a leggersi il numero di MicroMega. Potrebbe infatti scoprire, se è un elettore leghista, le quantità industriali di regali di impunità a “Roma ladrona” e alle cricche di regime, che il quasi centinaio di leggi ad personam (minuziosamente catalogate da Marco Travaglio) ha elargito. E se è un elettore che teme le intercettazioni illegali, il mare di “balletti” intrattenuti dal regime con ogni deviazione e soperchieria di apparati segreti, ricostruiti da Gianni Barbacetto. E se è un fautore della “american way of life”, capire grazie a Marco d’Eramo come Berlusconi abbia preso dagli Usa il peggio del passato e rifiutato il meglio del “nuovo” che lì si sperimenta. E se è un elettore cattolico leggere per intero le parole vere e terribili di un vescovo che prende sul serio il Vangelo, monsignor Nogaro, contro i nuovi “mercanti del Tempio”. E molto altro ancora.
Perciò, di cuore
grazie Belpietro!
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